35,10,0,50,1
3,600,60,2,250,2500,25,800
90,150,1,50,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,5000
0,1,1,1,2,40,15,5,2,1,0,20,0,0
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E’ ufficiale: le driadi non parteciperanno alle finali di campionato il prossimo 6/7 ottobre. Le torinesi non ce l’hanno fatta, sicuramente a causa di un’estate che è durata troppo a lungo e della grinta rimasta schiacciata dalla paura di non farcela per troppo tempo.

Passiamo alla cronaca:

il primo pomeriggio di bowl si apre vedendo le Driadi battersi contro le Cudere. La partita si prospetta molto interessante e il primo tempo si chiude 13 a 12, con td di Alessia Madaffari che come al solito non disdegna di cimentarsi nelle sue mirabolanti corse e di Adele Zuliani su perfetto lancio lungo della qb. Le toscane non si fanno desiderare e rimontano subito con due td e traformazione. Dopo un primo momento di blocco è Marta Zuliani a ribaltare la situazione segnando due td di seguito e Lara Balzo a ruota realizza un ottimo intercetto. La situazione sembra stabile sul 24 a 19, finché la concentrazione non gioca brutti scherzi permettendo alle Cudere di segnare un td e la trasformazione della vittoria. Di nuovo tanti errori di base in difesa e in attacco incidono sulla prestazione delle torinesi.

La seconda partita si svolge contro le Panthers. Il primo tempo si rivela essere uno dei più dolorosi mai sofferti dalle Driadi: una difesa caotica e un attacco inefficiente permettono alle parmigiane di segnare senza troppi indugi il primo tempo su un 27 a 0. Ma è in questo momento che si rileva il nostro punto di forza, quello che nonostante le sofferenze ci ha portato anno dopo anno a riproporci sempre con qualche speranza in più: grazie a un incoraggiamento accorato della nostra qb preferita le torinesi rimontano punto su punto e Marta Zuliani e Lara Balzo ci rivelano ancora una volta di cosa si è capaci quando si fanno le cose come fanno fatte: le Driadi segnano 20 punti, grazie che ad un intercetto di Valeria Bianchi e la partita si conclude 20 a 34 per le Panthers. Sicuramente si è trattato di un recupero in grande stile.

La seconda giornata si apre con la partita con le Ranzide, amiche nemiche contro le quali le Driadi dimostrano sempre un certo timore reverenziale. Il primo tempo viene giocato molto bene da entrambe le fazioni e le due squadre si rispondono colpo su colpo fino a chiudere il primo tempo 13 a 12 per le violaverdi, con td di Alessia Madaffari, Julia Robin e trasformazione di Marta Zuliani. Il secondo tempo si apre alla grande con td e trasformazione di Giorgia Gianotti seguito da un intercetto di Adele Zuliani. Subito dopo i problemi cominciano a farsi sentire: un calo nella difesa permette un avanzamento delle Ranzide, fino a quando la temuta Alessia Madaffari conquista il 26 a 25 per le torinesi. Mentre la partita sembra finita, di nuovo le torinesi si lasciano sopraffare dalla frenesia permettendo alle triestine di avanzare fino a chiudere la partita 32 a 26 per queste ultime.

Contro le Lions è di nuovo una sofferenza: le torinesi passano il primo tempo, finito 0 a 16, come se fossero incapaci a reagire, e nonostante Julia Robin e Marta Zuliani segnino all’inizio del secondo tempo le bergamasche continuano ad avanzare. Anita Raviola segna il suo primo td in campionato e Lara Balzo trasforma, ma ancora una volta per incomprensioni soprattutto in difesa la partita termina 16 a 34 per le giovani Lions.

Le Tempeste e le Driadi si fronteggiano per l’ultima partita della giornata: le Tempeste in un primo momento rivelano di conoscere esattamente i punti deboli delle gialloblu, tant’è che segnano senza problemi i primi due td, nonostante un intercetto di Adele Zuliani. Questa volte le nostre ragazze non si perdono d’animo: Lara Balzo segna td e trasformazione da due punti grazie ad un lancio precisissimo di Alessia Madaffari e in un momento di down della difesa avversaria anche Adele Zuliani riesce a segnare portando la squadra alla vittoria per 14 a 13.

Incoroniamo MVP del bowl Alessia Madaffari, croce e delizia della nostra squadra. Sicuramente le sue gambe sono le più temute del campionato, ma i veri intenditori hanno saputo riconoscere il vero talento della ragazza capace più di ogni altro a svoltare gli umori della squadra, a far piangere e ridere, e a volte tutte e due contemporaneamente.

Questo campionato è stato sofferto più del dovuto, porterà dietro dolori ben peggiori dei lividi sulle gambe. E’ evidente che la nostra strada si sia rivelata più lunga del previsto ma siamo tutti certi del fatto che in uno sport come questo, in cui la mente è il tuo miglior nemico, l’importanza di non arrendersi sia fondamentale: falliremo di sicuro, falliremo tanto, ma le nostre famose tre C rimango intatte dentro e fuori al flag football. Quali sono le tre C? Cuore, Cervello e…

(Adele Zuliani)

 

 

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